Buddhismo

Introduzione

Il continente asiatico nel corso della storia è stato attraversato da un imponente complesso di fenomeni religiosi, che sono stati oggetti di scambio e di contatto tra i diversi popoli che vi hanno abitato. Tra questi cammini l’insegnamento del Buddha, il Buddhadharma, o Buddhismo (il termine buddhismo è un termine ottocentesco utilizzato per la prima volta in Francia all’incirca nel 1825, in un secolo pieno di nuovi -ismi) è stato un’esperienza panasiatica, diffusasi progressivamente a partire dall’India in vari bacini culturali dell’Asia e non ha mancato di influenzare gli aspetti sociali, culturali e artistici di tutte le regioni asiatiche dall’India al Sud est asiatico, dalla Cina fino all’estreme propaggini del continente.
Dall’incontro di quello che potremmo definire il nucleo fondamentale dell’esperienza spirituale del Buddha con le diverse espressioni socio-culturali dei paesi in cui si è diffuso, è nato un fenomeno religioso ricco e complesso in cui sono presenti, accanto a una visione escatologica di liberazione dallo stato di insoddisfazione e sofferenza in cui gli esseri vivono, una serie di riti, cerimonie, feste, culti, che caratterizzano la vita quotidiana.

Dall’India in cui è sorto, l’insegnamento del Buddha ha presto conquistato un’immensa area di diffusione – possiamo ormai dire tutto il mondo – portando ovunque il suo messaggio di rispetto della vita e della natura, che ne ha fatto la religione della pace e del dialogo. La diffusione del buddhismo si è sempre basata sull’attrattiva dell’esempio e della pratica basati sugli ideali di quiete e di pace interiore, di gestione della sofferenza, di pazienza e di rispetto piuttosto che sullo spirito missionario aggressivo e organizzato.
Non essendo una “religione del libro”, come l’ebraismo o l’islam, né la religione di un paese o di un popolo, come l’induismo o lo shintoismo, il buddhismo, con incredibile capacità di assimilazione e di flessibilità, si è potuto adattare a realtà culturali diverse, dando luogo a molte scuole e “veicoli”. Grazie a un processo di inculturazione svoltosi in modo incredibilmente fecondo, l’insegnamento del Buddha si è potuto sviluppare in India, in Cina, in Giappone, ricevendone, rispettivamente, filosofia, pratica, sensibilità e oggi in occidente ha incontrato le moderne scienze epistemologiche, psicologiche e fisiche.