Ammissioni ed Esclusioni all’UBI

REGOLAMENTO PER L’AMMISSIONE E L’ESCLUSIONE DEI CENTRI ALL’UBI
(approvato dal Consiglio Direttivo il 27 maggio 1994 e recepito dall’Assemblea il 26 maggio 1995)

CRITERI E MODALITA’ DI AMMISSIONE

ARTICOLO 1

1.1 Come enunciato nell’art. 2 dello Statuto, l’UBI, nel sostenere l’insieme del movimento buddhista italiano in tutte le sue articolazioni, accoglie differenti categorie di organizzazioni buddhiste: Centri, Istituzioni, Monasteri, Gruppi e altre associazioni (in avanti più brevemente denominati i Centri).
1.2 Come enunciato nell’art. 7 dello Statuto, queste organizzazioni devono essere impegnate istituzionalmente e prevalentemente nell’insegnamento e nella pratica del Buddhismo; alcune di tali organizzazioni svolgono esclusivamente attività di pratica e/o di formazione dei religiosi, altre sono orientate a svolgere anche attività più propriamente culturali e/o sociali.
1.3 Possono essere associate all’UBI anche le Fondazioni propriamente dette.

ARTICOLO 2

2.1 In applicazione di quanto stabilito nell’art.7 dello Statuto, i Centri che richiedono di associarsi all’UBI devono possedere congiuntamente i seguenti fondamentali requisiti:
a)struttura e organizzazione risultante da atto scritto avente data certa (Statuto);
b)svolgimento di attività senza scopo di lucro e prevalentemente rivolta alla pratica e alla diffusione del Dharma con riferimento ai Tre Gioielli e alle Quattro Nobili Verità. L’attività deve essere svolta con continuità da almeno tre anni in una propria sede; il Centro, nel contempo, deve aver partecipato, per almeno un anno, alle scadenze associative dell’UBI (Assemblea pubblica, celebrazioni delle feste del Vesak, congressi)
c) indicazione della Tradizione d’insegnamento e delle eventuali linee di trasmissione;
d) indicazione di un Maestro responsabile della guida spirituale;
e) pratica, nella sede del Centro, di un comportamento etico rivolto al rispetto dei Cinque Precetti.

ARTICOLO 3

3.1 I Centri che intendono associarsi devono inviare domanda scritta al Presidente dell’UBI come specificato all’art. 8 dello Statuto.
3.2 La domanda deve essere corredata dalla seguente documentazione:
a) atto costitutivo (Statuto) dal quale risulti la finalità, la tradizione d’insegnamento, gli organi associativi e la sede. Tale atto deve prevedere l’istituzione e la tenuta di un libro degli Associati e dei verbali delle Assemblee;
b) nominativi e dati anagrafici dei componenti degli organi associativi;
c) profilo del maestro con l’indicazione se è residente o meno nel Centro;
d) dichiarazione scritta del Maestro che si assume la responsabilità della direzione spirituale del Centro;
e) documentazione dell’attività svolta nei tre anni precedenti (programmi, iniziative varie, ecc.) con l’indicazione del numero delle persone partecipanti;
f) eventuali pubblicazioni;
g) rendiconto degli ultimi tre anni inclusa la situazione patrimoniale;
h) dichiarazione del Centro in cui si autorizza l’UBI ad eseguire verifiche e controlli tramite propri incaricati e anche con la collaborazione di altri organismi, al fine di espletare la procedura di ammissione e successivamente per tutto il tempo di permanenza del Centro nell’UBI.
i) atto di proprietà o contratto di locazione o di comodato, registrato intestato al Centro e relativo ai locali in cui si svolgono gli insegnamenti e le pratiche previste dallo Statuto.

ARTICOLO 4

4.1 Il presidente dell’UBI, coadiuvato dalla Segreteria, esamina le domande di ammissione e, accertata la sussistenza dei requisiti richiesti all’art. 3.2, affida l’incarico di valutare la sussistenza dei requisiti richiesti, all’art.2 e la validità della documentazione di cui all’art.3.2, a tre persone, anche se non componenti del Consiglio Direttivo e provenienti dalle Tradizioni presenti nell’UBI, preventivamente individuate dal Consiglio Direttivo stesso.
4.2 Gli incaricati provvedono a contattare e visitare personalmente il Centro ed a seguire per sei mesi le sue attività, suggerendo, se necessario, modifiche organizzative e statutarie. Le relative spese saranno a carico del Centro richiedente.
4.3 Gli incaricati terminano il loro lavoro entro sette mesi da quando hanno ricevuto l’incarico, consegnando al Presidente una relazione scritta.

ARTICOLO 5

5.1 Le Fondazioni , che domandano di associarsi all’UBI, devono avere per scopo statutario la promozione, la divulgazione, il sostegno e lo sviluppo di iniziative attinenti alla cultura e alla pratica buddhista in tutte le sue accezioni, secondo le Tradizioni, secondo le tradizioni ammesse nell’ambito dell’UBI.
5.2 La domanda di associazione, rivolta al Presidente dell’UBI, deve essere corredata dalla seguente documentazione:
a)atto costitutivo, Statuto e provvedimento di riconoscimento se intervenuto (in caso contrario indicare gli estremi della richiesta di riconoscimento);
b) nominativi e dati anagrafici dei Fondatori e dei componenti degli organi amministrativi e di controllo,
c) documentazione dell’attività svolta nei tre anni precedenti;
d) eventuali pubblicazioni;
e) rendiconto degli ultimi tre anni inclusa la situazione patrimoniale;
f) dichiarazione in cui si autorizza l’UBI ad eseguire verifiche e controlli tramite propri incaricati e anche con la collaborazione di altri organismi, al fine di espletare la procedura di ammissione e successivamente per tutto il tempo di permanenza della Fondazione nell’ UBI.
5.3 Il Presidente dell’UBI, coadiuvato dalla Segreteria, esamina le domande di ammissione e accerta la sussistenza della documentazione di cui all’art. 5.2 e del requisito richiesto all’art. 5.1.
5.4 Il Presidente, qualora lo ritenga opportuno, può affidare l’incarico di valutare la validità della documentazione prodotta ad uno dei componenti del Consiglio Direttivi o ad altra persona preventivamente individuata dal Consiglio Direttivo stesso.
5.5 L’incaricato provvede a contattare personalmente la Fondazione ed a seguire per sei mesi le sue attività, suggerendo, se necessario, modifiche organizzative.
5.6 L’incaricato termina il proprio lavoro entro sette mesi da quando ha ricevuto l’incarico, consegnando al Presidente una relazione scritta.

ARTICOLO 6

6.1 Il Consiglio Direttivo delibera relativamente alle domande di ammissione, almeno due volte l’anno, sulla base delle relazioni redatte dagli incaricati che hanno seguito le domande di ammissione ovvero sulla base della relazione del Presidente nel caso di Fondazione e, se necessario, richiede ulteriori informazioni o chiarimenti al Centro o alla Fondazione anche invitando i loro rappresentanti a partecipare ad un Consiglio Direttivo. Le risposte dovranno pervenire in un termine non superiore a sessanta giorni.
6.2 Il Consiglio Direttivo, entro trenta giorni dalla delibera, dovrà darne comunicazione al Presidente del Centro o Fondazione ammessi, agli altri Centri o Fondazioni associati e al Ministero dell’Interno (Divisione generale Affari di Culto).

IMPEGNI RICHIESTI AGLI ASSOCIATI

ARTICOLO 7

7.1 I Centri e le Fondazioni associati sono tenuti a:
a) rispettare, nello svolgimento dell’attività, quanto indicato nell’art. 7 dello Statuto dell’UBI e tutto quanto è compatibile con l’etica buddhista;
b) partecipare regolarmente alle scadenze associative (Assemblee annuali, celebrazione della festa del Vesak, Congressi);
c) collaborare con tutti gli altri associati all’UBI;
d) spedire alla Segreteria dell’UBI, con congruo anticipo, copia dei programmi e delle iniziative da svolgere e, entro il mese di marzo di ciascun anno, una relazione sull’attività svolta l’anno precedente, per documentare la qualità e la continuità della vita associativa;
e) pagare regolarmente le quote associative;
f) informare tempestivamente l’UBI di ogni modifica dei requisiti forniti all’atto dell’ammissione.
7.2 I Centri e le fondazioni aggiungono alla loro dizione associativa la dicitura: “Associato all’Unione Buddhista Italiana”

CRITERI DI ESCLUSIONE

ARTICOLO 8

8.1 L’esclusione può avvenire nei confronti di un Centro o di una Fondazione a seguito di una o più delle seguenti cause:
a) non possegga più i requisiti indicati agli artt. 2 e 5.1 del presente Regolamento e che risulti inattivo per un periodo superiore a dodici mesi;
b) non partecipi alla vita associativa dell’UBI (assenza consecutiva a due Assemblee e/o a due Celebrazioni consecutive del Vesak). Non è ammessa la partecipazione per delega ad altro Centro per due eventi consecutivi;
c) non paghi la quota associativa per due annualità consecutive;
d) non ottemperi alle disposizioni delle deliberazioni adottate dagli organi associativi dell’UBI con inadempimenti che non consentano la prosecuzione, nemmeno temporanea, del rapporto associativo;
e) attui comportamenti incompatibili con l’etica e gli insegnamenti buddhisti, arrechi in qualunque modo danni gravi, anche morali, all’UBI, ovvero fomenti al suo interno gravi dissidi e disordini.
8.2 Il Centro interessato sarà convocato ad un Consiglio Direttivo per i necessari chiarimenti
8.3 Per i paragrafi a) ed e) dell’art. 8.1 il Consiglio Direttivo richiederà il parere consultivo dell’Assemblea dei Maestri e Insegnanti di Dharma.
8.4 Il Consiglio Direttivo delibera, sulla base della documentazione in suo possesso, l’esclusione del Centro e la comunica, entro trenta giorni, al Presidente del Centro, agli altri Centri o Fondazioni associati e al Ministero dell’Interno (Divisione generale Affari di Culto).