Diritti umani e valori olimpici:
strumenti di pace per le nazioni del mondo e per il Tibet. Da Assisi al mondo un messaggio di pace e nonviolenza
L’Unione Buddhista Italiana nella convinzione che il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali e, in special modo, del diritto alla vita sia, non solo legittima aspirazione di ogni popolo, ma fondamento di ogni società civile;
che il difficile avvio dei processi di democrazia in Cina debba necessariamente passare per il pieno e non condizionato riconoscimento delle libertà di espressione, di parola, di religione e per la salvaguardia delle diverse tradizioni socio-culturali che fanno parte di quel Popolo e ne rappresentano una delle maggiori ricchezze;
che l’occasione dello svolgimento a Pechino dei Giochi olimpici è unica per riaffermare fortemente tali istanze e rappresentare al Governo cinese che il consesso internazionale può anche concedere sconti in forza delle preminenze economiche, ma le violente repressioni che accompagnano il suo agire in risposta alle istanze di libertà formulate dal suo Popolo restano e resteranno profondamente impresse nelle coscienze di tutti e danno la misura della distanza ancora da colmare perché un processo di democratizzazione in Cina possa dirsi anche solo avviato
per tali convinzioni l’Unione Buddhista Italiana
aderisce e partecipa l'8 agosto 2008, in Assisi
alle iniziative dedicate al Tibet e ai diritti umani in Cina, promosse dal Comitato Nazionale di Radicali Italiani in concomitanza dell'avvio ufficiale dei Giochi olimpici a Pechino.
Roma, 7 agosto 2008
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