Vesak 2005 – Napoli

Il 2005 ha segnato il ritorno alla celebrazione del Vesak a livello nazionale e con un programma distribuito su più giorni.

La città scelta per la celebrazione è stata Napoli: l'UBI è un organismo nazionale ed i Centri aderenti sono presenti in tutto il territorio italiano, ma se la gran parte dei Centri è localizzata nel Centro-Nord, anche da Napoli in giù il Dharma è presente in vari Centri e quindi era ora di iniziare a far conoscere alla gente la realtà e l'attività (in questo caso) dei buddhisti.
Inoltre il tema individuato "Dalla pratica individuale alla responsabilità sociale" intendeva trattare la sinergia che si realizza tra praticante ed ambiente circostante e Napoli è sembrata un luogo adatto dove realtà, usi, lingue, costumi tutti diversi tra loro coesistono e vivono in uno scambio vivo e continuo. La presenza di extracomunitari buddhisti proveniente dalla Sri Lanka ha reso reale questa situazione di convivenza.

Dobbiamo dare poi un sentito ringraziamento alla comunità srilankese locale che ha collaborato ampiamente, ai Centri e praticanti napoletani ed a tutti coloro che, anche non buddhisti, hanno dato in termini di accoglienza e disponibilità disinteressata.

A rivederci al Vesak 2006


Eventi e celebrazioni

Nonostante tutto, realizzare il piccolo miracolo di un Vesak svoltosi nell'arco di una intera settimana! Il "nonostante tutto" si riferisce a quelle cosiddette cause secondarie che influiscono sui processi di progettazione e realizzazione degli eventi.
Le grandi promesse delle amministrazioni locali rilevatesi poi piccole realtà, gli scioperi dei mezzi di trasporto nazionali, gli incidenti fisici di alcuni degli organizzatori, il ritrovamento della bomba alla stazione di Formia che ha tagliato in due il traffico ferroviario della penisola, documenti inviati via e-mail che sparivano, e poi "Domenica ecologica" in città e relativo blocco del traffico, sono state pietre che hanno intralciato la macchina organizzativa della settimana di avvenimenti che era stata preparata con molto impegno dai praticanti napoletani e dall'UBI.
Nonostante tutto però la settimana si è sviluppata egualmente, con soddisfazione degli intervenuti, con necessità di chiarimenti e miglioramenti (come sempre necessario nelle umane cose) e con rispondenza ed interesse da parte dei cittadini napoletani.

Lunedì 23 il primo degli eventi è stata la camminata "L'impermanenza in cammino" alle falde del Vesuvio nel Parco nazionale, splendida passeggiata meditativa nell'oasi ecologica sul monte Somma (il monte adiacente il cono del Vesuvio). A seguire, la sera, una meditazione al centro Dharma Ling di Napoli.

Martedì 24 si è tenuta la conferenza su "Percezione e costruzione del mondo. Il processo di creazione del sè e dell'altro nel pensiero orientale ed occidentale", tenutasi al palazzo Serra di Cassano, sede dell'Istituto di Studi Filosofici, in pieno centro cittadino, con la presenza di vari relatori e con vivi apprezzamenti dei presenti con una meditazione al centro Dharma Ling, sempre in serata.

Mercoledì 25 altra camminata pomeridiana contemplativa nell'oasi del Monte Nuovo a Pozzuoli, dalla flora lussureggiante cresciuta sul sedimento di innumerevoli eruzioni avvenute negli ultimi quarantamila anni. Al mattino ha anche avuto inizio la costruzione del Mandala della Pace, ad opera di monaci tibetani del monastero di Gaden-jang-tse. Infine alla sera musica varia all'Istituto Denza.

Giovedì 26 altra conferenza sempre nella sede dell'istituto di Studi Filosofici su "Ecologia della mente e dell'essere. Dall'ego-logia all'eco-logia: percorso spirituale, psicologico e sociale" con relatori di varia provenienza.

Venerdì 27 sera, in un piccolo anfiteatro all'aperto, sotto i pini del Parco Virgiliano a Capo Posillipo, uno spettacolo pieno di suoni e colori, in cui sei monaci del monastero di tradizione tibetana di Gaden-jang-tse, si sono esibiti in tipici rituali nel fulgore dei loro costumi.

Sabato 28 pomeriggio il Vesak è entrato nel cuore del tema con gli interventi tenuti nella Sala S. Chiara, inerenti le attività che praticanti o centri svolgono in campo sociale con la finalità di aiutare a risolvere i problemi di vita quotidiana, come ad es. l'esperienza di Lama Paljin in Sri Lanka ed Eritrea e nella considerazione sull'interdipendenza come trattata dal ven. Jiso Forzani.

Domenica 29 è stato il clou, il vero giorno del Vesak. L'inizio è stato posticipato per dar modo a coloro che dovevano prendere anche due o tre mezzi pubblici (presi di sorpresa dal divieto di circolazione) ed è iniziato verso le 10. In un anfiteatro maestoso, nel contesto tecnologico del ristrutturato centro siderurgico di Bagnoli, hanno preso posto sul palco i monaci delle diverse tradizioni presenti: Son, Theravada, Tibetana, Zen, e ciascuno di loro ha intonato i rituali propri. Al rituale comune si è unito il pubblico formato da cittadini occidentali - per la quasi totalità italiani - e quelli singalesi e thailandesi.

Dalle 11,30 alle 13,30, la condivisione del pasto "Incontriamoci a tavola".

Il pomeriggio è proseguito con il saluto del Presidente UBI, seguito da un breve discorso dell'ambasciatore di Sri Lanka, e uno spettacolo di balli caratteristici con splendidi costumi offerto dagli srilankesi, a cui è seguita l'esibizione di una eccellente vocalist napoletana e un breve rituale tibetano.

Alle 15 è iniziata la cerimonia di dissoluzione del Mandala della Pace: al termine qualche pizzico di sabbia colorata è stata donata ai presenti per ricordo, mentre quella residua è stata portata al mare in processione ed ivi dispersa tra le onde.


Forzani – Interdipendenza

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